La verniciatura con la pistola a spruzzo
La verniciatura con la pistola a spruzzo, anche detta con aerografo, è sostanzialmente un metodo attraverso il quale la vernice viene trasferita sulla superficie non con il contatto diretto, come avviene con il pennello, bensì con l’aria. E’ composta da varie fasi.
La prima fase è detta fondo, primer o aggrappante. Questo può essere trasparente o colorato e serve a preparare la superficie da verniciare. Il fondo serve a omogeneizzare la superficie da verniciare rendendola meno rugosa, facilitando così l’aggrappamento e la distensione del colore o smalto.
La seconda fase viene fatta con il colore o smalto: esso viene spruzzato sopra al fondo e, in genere, vengono date da un minimo di 2 mani fino a coprire il colore sottostante originale del pezzo da verniciare.
La terza fase è il lucido, anche detto trasparente: esso deve essere spruzzato con ugelli dell’aerografo molto fini per avere una migliore finitura, di solito si passano 2 mani.
Curiosità: la storia dell'areografo
L’aerografo è uno strumento che viene utilizzato per spruzzare vernici di vario tipo nebulizzandole tramite aria compressa.
Il primo aerografo fu ideato nel 1879 da Abner Peeler, negli Stati Uniti. Il suo prototipo d’aerografo si basava su meccaniche molto diverse dalla maggior parte dei modelli moderni. Dopo anni di perfezionamento, Liberty e Charles Walkup, che avevano acquistato il brevetto, ne commercializzarono una versione battezzandola Air brush (pennello d’aria).
Il primo aerografo moderno invece fu presentato alla Fiera Mondiale di Chicago. Questo modello, inventato e brevettato da Charles Burdick, assomigliava a una penna e lavorava su un principio diverso dall’aerografo di Peeler, essenzialmente lo stesso delle aeropenne moderne. Thayer e Chandler produssero l’aerografo in America, mentre Burdik incominciò la produzione in Inghilterra dello strumento che battezzò Aerograph.
Nel 1895 Olaus Wold, un dipendente di Thayer e Chandler, brevettò un modello semplificato per un controllo più agevole di aria e colore, che aveva la stessa configurazione delle aeropenne moderne. Quattro anni dopo ne incominciò la produzione fondando la Wold Airbrush Company.
La pistola a spruzzo
La pistola a spruzzo, più conosciuta come aerografo, è caratterizzato da una forma e un’impugnatura del tutto simile alla pistola dell’aria normalmente presente sui compressori d’aria, la quale generalmente può essere dotata di diversi ugelli erogatori (a seconda del liquido da erogare) e adopera più registri. Vediamo quali sono:
Regolazione del rilascio del colore: si può regolare l’apertura massima del grilletto/spillo che regolano l’apertura del colore.
Ventaglio o Controllo dell’aria secondaria: questa regolazione interagisce con il tipo di punta adoperata e serve per regolarne l’effetto, generalmente viene utilizzata per avere un getto del colore circolare o ovale o addirittura si può arrivare ad avere una linea.
Punta erogatrice: questa punta serve per ottenere diversi effetti sulle forme di erogazione della pistola, le forme più comuni sono circolare/ovale, tubolare o lineare.

La pistola a spruzzo è raccordata, mediante un tubo flessibile, ad una fonte d’aria, generalmente un compressore. Il flusso d’aria è fornito grazie ad un regolatore di pressione, che nebulizza il colore che esce dall’altra estremità della penna. Il regolatore di pressione è necessario per avere sempre la stessa nebulizzazione.
Il serbatoio del colore è importante perché permette di contenere il colore che si vuole utilizzare. E’ pressurizzato dal compressore che spinge la vernice alla pistola.

Differenze tra pennello e pistola a spruzzo
Le differenze sono notevoli. Le superfici verniciate a spruzzo sono fedeli alla struttura originaria, la colorazione avviene senza contatto diretto quindi non lascia tracce del passaggio, il rivestimento resta omogeneo e regolare preservando il fondo. La superficie verniciata è più resistente agli influssi atmosferici grazie al suo potere coprente e uniforme, creando strati protettivi molto più consistenti rispetto ad un pennello. Il lavoro di verniciatura è più rapido, con un risparmio del tempo considerevole, molto più preciso perché in grado di raggiungere facilmente spazi difficili.
Con questo metodo ci possono essere difetti di lavorazione da tenere sotto controllo facendo attenzione ai parametri e agli strumenti utilizzati. La vernice deve essere ben diluita per avere uno spruzzo regolare e costante nella stesura, ma non deve essere troppo leggera, perché può creare una finitura ruvida. Inoltre tutti gli strumenti devono essere puliti e controllati per avere massime prestazioni.
La tecnica che usa la pistola a spruzzo utilizza l’aria per trasferire il colore: molte particelle di vernice nebulizzata saranno immesse nell’ambiente, quindi è sempre bene proteggere le vie respiratorie con mascherine e arieggiare l’ambiente di lavoro.







